Cistite: cos’è, sintomi, cause, cura e rimedi

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    Cistite cos'è, sintomi, cause, cura e rimedi

    Cistite: cos’è, cause, cura e rimedi

    Cos’è la cistite

    Per cistite s’intende letteralmente un’infiammazione della vescica urinaria, ovvero l’organo all’interno del quale confluiscono i fluidi filtrati dai reni prima dell’espulsione. Prevalente nelle persone di genere femminile, la cistite è solitamente una condizione che non deve prestare grosse preoccupazioni, e che si manifesta il più delle volte in forma acuta.
    Dal punto di vista della gravità dell’infezione, è possibile distinguere la cistite in due grandi tipologie:
    • cistite senza complicazioni;
    • cistite complicata.

    La cistite senza complicazioni

    Una cistite senza complicazioni è una condizione che si manifesta con i classici sintomi relativi al problema, ma non provoca disagi ulteriori. Tuttavia, è bene distinguere le cistiti prive di complicazioni in due distinte famiglie, che differiscono sulla base della frequenza con la quale queste si manifestano. Sotto questo punto di vista, infatti, si possono distinguere le cistiti acute, che si manifestano saltuariamente con una sintomatologia piuttosto intensa, da quelle croniche, le quali sono più ricorrenti ma meno invadenti. Ovviamente, nel caso si soffra di una cistite cronica è opportuno consultare il medico, poiché è necessario individuare la causa che provoca la sua frequente comparsa.

    La cistite complicata

    Si parla di cistite complicata quando i sintomi o gli agenti eziologici che provocano il problema possono essere correlati anche ad altri disagi. In realtà, ciò che molto spesso accade è che i fattori che causano la cistite e le sue manifestazioni debilitano l’organismo, provocando l’aumentata esposizione ad altre malattie, acute o croniche.
    Tra le problematiche acute associate alla cistite complicata è possibile annoverare la pielonefrite, una rara infiammazione (causata da un’infezione) del rene che provoca lo sfaldamento delle sue cellule epiteliali, nonché altre infezioni di natura batterica o fungina.
    Tuttavia, la cistite complicata può anche causare problematiche a lungo raggio che si protraggono nel tempo, tra cui la dispareunia, che consiste in una sensazione di dolore nell’area pelvica al momento del rapporto sessuale, nonché in generale la contrattura della zona e, nei casi più gravi, alcune forme di tumore.

    I sintomi della cistite

    È doveroso prestare la massima attenzione ai sintomi della cistite, in quanto molti di essi possono essere ricollegati ad altre situazioni. Per ipotizzare correttamente che si tratti di cistite, è necessario accertarsi che più di uno dei sintomi inerenti il problema si manifestano; in caso contrario, il consulto del medico è senza dubbio necessario, ma nella maggior parte dei casi si tratta di una problematica estranea alla cistite.

    Poiché la cistite interessa gli organi relativi all’espulsione dell’urina, è chiaro che la maggior parte dei sintomi dell’infiammazione, acuta o cronica, si concentrano nella zona.
    In particolare, tra i principali sintomi che possono essere ricollegati alla cistite vi è il bisogno impellente di urinare, il quale si manifesta di frequente anche se la vescica è quasi vuota; all’esigenza di urinare si aggiunge anche il bruciore, che diventa particolarmente intenso durante l’atto, nonché l’eventuale presenza di tracce di sangue nel liquido.

    Non è poi da trascurare la presenza di eventuali cattivi odori: se si avverte un sentore anomalo proveniente dalla propria urina, è bene ricordare che si può trattare di un chiaro sintomo dell’attività dei microrganismi, i quali producono tossine o componenti molto spesso volatili, in grado di trasferire un certo odore all’apparato olfattivo.
    Ovviamente, anche il dolore persistente nell’area pelvica è un sintomo della cistite, così come la sensazione di non essersi completamente liberati dei liquidi in eccesso subito dopo l’atto.

    Vi sono poi altri sintomi provocati dalla risposta immunitaria dell’organismo che, in un primo momento, possono non essere correlabili con la cistite; in particolare, febbre e brividi sono sintomi dovuti a un’infezione in atto, non sempre facilmente correlabile a una cistite.

    Cistite: le cause

    In base a quanto detto, è chiaro che la cistite è causata dalla proliferazione batterica. Fatta eccezione per i soggetti affetti da cistite cronica, la colonizzazione del tratto urinario da parte dei microrganismi è solitamente complicata, e non a caso l’urina è, nella maggior parte dei casi, sterile. Nonostante le naturali difese dell’organismo, può accadere che alcuni batteri riescano a penetrare nell’uretra e a farne il proprio habitat, moltiplicandosi e dando vita a una serie di reazioni metaboliche che si traducono poi con l’infezione e i sintomi associati.

    Ovviamente, l’aumento di concentrazione dei microrganismi in prossimità dell’uretra è a sua volta ascrivibile a una serie di cattive abitudini e/o stati fisiologici dell’individuo.
    A tal proposito, è chiaro che i soggetti immunocompromessi siano più predisposti a questo tipo d’infezione, che può verificarsi anche in seguito a una cura a base di antibiotici (i quali, com’è ben noto, hanno effetti nefasti anche sulla microflora intestinale favorevole).

    Tuttavia, anche alcune abitudini igienico sanitarie inadeguate possono causare la proliferazione dei microrganismi: molto spesso, infatti, i batteri che colonizzano l’uretra e la vescica seguono un percorso ascendente, e solitamente hanno origine fecale; ciò non toglie che anche l’introduzione di alimenti contaminati, o la batteriemia (ovvero la presenza di microrganismi nel sangue, che normalmente è sterile), possono causare la crescita microbica a livello pelvico, secondo la via discendente.

    La cistite è molto più frequente nelle donne che negli uomini, e ciò può probabilmente essere attribuito al fatto che l’area genitale femminile è più sensibile e soggetta a sbalzi ormonali (basti pensare alla menopausa o a una semplice alterazione del pH vaginale).

    Come curare la cistite: tutti i rimedi

    Questa fastidiosa infiammazione della vescica può essere correttamente diagnosticata solo dal medico curante, il quale è anche in grado di proporre una terapia completa, efficace e adatta al singolo soggetto contro la malattia.
    Ciò non toglie, ovviamente, che alla cura proposta dal medico sia possibile abbinare una serie di rimedi alternativi per eliminare i sintomi o, se la condizione non si è ancora manifestata, per prevenirla.

    Rimedi farmaceutici contro la cistite

    Come già detto, i medicinali più adatti contro la cistite possono essere suggeriti esclusivamente da un medico; tuttavia, essendo l’origine del problema di natura batterica, non è difficile immaginare che si tratti di una terapia a base di antibiotici.

    In particolare, devono essere selezionate tutte quelle molecole che hanno un importante effetto battericida contro normali batteri enterici, tra cui alcuni ceppi di Escherichia coliStaphylococcus e Clostridium; inoltre, il formulato che il medico suggerisce ha in molti casi anche la capacità di rilasciare in maniera controllata il principio attivo direttamente sul luogo in cui è presente l’infezione.

    Agli antibiotici possono poi essere affiancati alcuni antidolorifici per alleviare il bruciore e i sintomi della cistite, nonché altri principi attivi dedicati alla ricostituzione della flora batterica.

    Rimedi naturali contro la cistite

    Sebbene non sia possibile contare solo sui rimedi naturali, è bene sapere che alcuni di essi sono molto validi nel combattere i microrganismi che provocano la cistite.
    Innanzitutto, è opportuno ricorrere a uno dei principali alleati della salute: l’acqua. In questo caso, però, l’acqua ha un importante effetto di natura meccanica.

    Infatti, bevendo molta acqua si favorisce una parziale espulsione dei microrganismi, che vengono trascinati dal flusso del liquido. Di certo questo non è il rimedio assoluto, ma si tratta di un meccanismo molto utile per ridurre la concentrazione dei microrganismi nell’uretra (soprattutto se questa raggiunge valori molto elevati) in modo da favorire l’azione di altri medicinali e/o principi attivi.

    Anche alcuni alimenti acidi possono avere un leggero effetto batteriostatico: in questo modo, infatti, alcuni acidi in eccesso (come il citrico, l’ascorbico e acetico) possono riversarsi nelle urine, provocando la morte di buona parte degli agenti eziologici responsabili della cistite. Alimenti ricchi di acidi sono kiwi, frutti rossi, limoni e agrumi in generale.

    Inoltre, non bisogna trascurare la qualità della biancheria che si indossa. È opportuno che questa sia sempre pulita, e in particolar modo che non stringa troppo in prossimità dei genitali, in quanto questa situazione può favorire la contaminazione e la migrazione dei batteri verso la vescica.

    Come prevenire la cistite

    Oltre ai rimedi, è opportuno dedicare un certo spazio ai fattori preventivi. Il più importante fattore di prevenzione della cistite è senza ombra di dubbio la dieta.
    Come visto in precedenza, la proliferazione dei patogeni nella vescica è rara, e quando avviene di solito la responsabilità è da attribuire alle scarse difese immunitarie.

    A tal proposito, è utile consumare alimenti contenenti batteri vivi e in adeguate quantità. Tra questi non può certamente mancare lo yogurt, che con i suoi ceppi specifici riesce a favorire il ripristino del microbiota (soprattutto dopo una cura a base di antibiotici), ma sono caldamente consigliati anche altri alimenti fermentati, tra cui il kefir, i crauti e alcune verdure. Inoltre in commercio esistono innumerevoli formulati contenenti probiotici, i quali sono microrganismi specificamente selezionati per alcune attività metaboliche molto utili.