Gavocciolo emorroidario alterato: sintomi, cause e rimedi

    760
    Gavocciolo emorroidario alterato: sintomi, cause e rimedi

    Il gavocciolo emorroidario, termine con cui si identifica la massa che si osserva intorno all’ano, è un piccolo cuscinetto particolarmente ricco di terminazioni nervose e capillari. Si tratta di un tessuto presente in tutti gli organismi umani, presente sia all’esterno che all’interno del tratto gastro intestinale terminale, e che assolve numerose funzioni.

    Purtroppo, in alcuni casi, il gavocciolo emorroidario può gonfiarsi in maniera anomala, determinare il sanguinamento e provocare bruciore o fastidio, in alcuni casi con un’intensità che rende difficile compiere qualunque tipo di attività. È quando si configura una situazione di questo tipo che si parla di emorroidi.

    In condizioni normali, infatti, il gavocciolo emorroidario si gonfia e si riduce all’occorrenza, e non risulta dolente né fastidioso. Alla base del problema delle emorroidi, dunque, vi sono condizioni ben precise. Per comprendere quali sono le cause e dunque i rimedi per le emorroidi, è innanzitutto importante capire cos’è il gavocciolo emorroidario, quali funzioni assolve e quali condizioni possono alterarlo.

    Cos’è il gavocciolo emorroidario

    Il gavocciolo emorroidario è un tessuto particolare – una sorta di cuscinetto – localizzato nella parte interna dell’ultimo tratto intestinale, nonché nella parte esterna. La peculiarità di questo tessuto specifico è la possibilità di essere irrorato di sangue, grazie alla elevata densità di capillari, e dunque di rigonfiarsi, per poi diminuire progressivamente di volume all’occorrenza.

    Il meccanismo di aumento e perdita di volume del gavocciolo emorroidario è necessario per poter controllare la defecazione: infatti, garantendo l’aumento di volume del tessuto si impedisce la fuoriuscita delle feci, mentre in caso contrario, con il rilassamento della struttura, si ha la liberazione dell’intestino. Mentre il gavocciolo emorroidario appartenente al complesso terminale dell’intestino è volontario, quello superiore, dunque localizzato internamente, ha un meccanismo d’azione involontario.

    Tuttavia, in seguito ad alcuni eventi come fragilità capillare o sforzi particolari, i gavoccioli emorroidari possono rigonfiarsi e restare tali, provocando dunque dolore e sanguinamento.

    Annuncio sponsorizzato:

    Cause del rigonfiamento del gavocciolo emorroidario

    Il rigonfiamento, il sanguinamento e la fuoriuscita del gavocciolo emorroidario sono tutti sintomi che appartengono a una condizione nota come emorroidi. Le cause che possono provocare un’alterazione delle normali condizioni dei gavoccioli emorroidari sono diverse.
    Una di queste, è senza dubbio l’indurimento delle feci.

    Quando, infatti, il materiale di scarto è particolarmente tenace e duro, i muscoli intestinali e i gavoccioli emorroidari si sforzano in maniera eccessiva per garantirne la fuoriuscita. Questo sforzo, che rappresenta senza dubbio una condizione di stress, può essere alla base della rottura dei capillari dei gavoccioli sia interni che esterni, provocando in pratica la formazione di trombi molto dolorosi e fastidiosi.

    I gavoccioli emorroidari, in questo caso, possono trovarsi al di fuori dell’ano oppure rigonfiarsi all’interno dell’intestino. Ciò, naturalmente, ostacola anche l’espulsione delle feci. Altre cause delle emorroidi sono da ricercare in altre situazioni. È noto, ad esempio, che chi spende troppo tempo in piedi ha un’elevata probabilità di incorrere di frequente nel rigonfiamento dei gavoccioli emorroidari. Allo stesso modo, è stato osservato che i piloti di voli di linea o altri professionisti che esercitano il proprio lavoro ad alta quota, i quali sono soggetti a una forza di gravità maggiore e per più tempo, manifestano le emorroidi con una maggior frequenza rispetto ad altri soggetti.

    Vi sono poi alcuni scompensi ormonali, i quali interessano soprattutto le donne in menopausa, che possono provocare l’alterazione delle normali condizioni circolatorie, provocando in questo modo la formazione di trombi e di gavoccioli emorroidari. Ancora, l’influenza dell’alimentazione sulla manifestazione delle emorroidi sembra essere un fattore predisponente di primaria importanza.

    È noto infatti che alimenti particolarmente irritanti, come il peperoncino, l’alcol, alcune spezie e le sostanze aromatiche del cioccolato, possono causare una risposta anomala da parte dell’intestino, causando la manifestazione delle emorroidi. Nei casi più gravi, la presenza di un’eventuale neoplasia può essere alla base di frequenti rigonfiamenti e sanguinamenti del gavocciolo emorroidario.

    Gli stadi del rigonfiamento del gavocciolo emorroidario

    Le emorroidi, a seconda della loro severità e della difficoltà di intervento, possono essere distinte in 4 stadi. Al primo stadio appartengono quelle condizioni in cui si verifica un leggero rigonfiamento interno dei gavoccioli emorroidari, senza che vi sia però il prolasso (cioè la fuoriuscita del tessuto).

    Queste situazioni rientrano, di solito, in maniera spontanea.
    Al secondo stadio, invece, possono essere rimandate quelle condizioni in cui il gonfiore è tale da ostacolare o comunque limitare l’espulsione delle feci, e in cui vi è un lieve prolasso che si risolve autonomamente.

    Le situazioni riconducibili al terzo stadio sono molto più serie: si verifica infatti un’importante congestione dell’intestino, e si osserva la fuoriuscita di gavoccioli emorroidari che non rientrano automaticamente, ma devono essere riposizionati manualmente. Infine, il quarto stadio comprende quelle situazioni la cui gravità richiede l’intervento chirurgico.

    Annuncio sponsorizzato:

    Cure per il rigonfiamento del gavocciolo emorroidario

    Rimedi naturali

    Per prevenire e ridurre la fuoriuscita e il sanguinamento dei gavoccioli emorroidari, è possibile innanzitutto intervenire in maniera preventiva attraverso le proprie abitudini, sia alimentari che non. Per ciò che concerne l’alimentazione, è opportuno prediligere una dieta ricca di frutta e verdura.

    In questo caso, infatti, la frutta e le verdure possono provocare un aumento di volume e una consistenza più morbida delle feci, favorendone dunque il transito intestinale e ottimizzando gli sforzi da parte dei muscoli e dei cuscinetti intestinali. Questo effetto è da attribuire alla presenza di fibre solubili e insolubili presenti all’interno degli alimenti.
    Anche praticare una moderata attività fisica, eseguita però in maniera costante, è utile per limitare la probabilità di soffrire di emorroidi.

    Lo sport, infatti, migliora l’apparato cardiocircolatorio, favorisce il tono muscolare e contribuisce ad ottimizzare le condizioni dei vasi sanguigni. Ancora, per migliorare il microcircolo è consigliabile integrare i flavonoidi. Questi composti chimici, particolarmente presenti nei frutti rossi, riescono infatti a penetrare nell’endotelio dei capillari, rendendoli più resistenti e meno soggetti alla rottura.

    Farmaci per il gavocciolo emorroidario

    In caso di emorroidi dolorose, è possibile utilizzare alcuni farmaci per alleviare i sintomi. In particolare, in commercio sono disponibili alcuni farmaci a base di corticosteroidi, che applicati a livello locale placano l’infiammazione e rendono possibile l’esecuzione di alcune attività.

    In alcune situazioni, se il problema è determinato da un cattivo funzionamento dei vasi sanguigni, il medico può consigliare l’impiego di farmaci a base di sostanze astringenti e vasocostrittrici.

    Con questi farmaci, infatti, si riesce a regolare la fuoriuscita incontrollata di sangue e a ridurre il volume dei gavoccioli emorroidari. Ovviamente prima di utilizzare qualsiasi tipo di farmaco bisogna parlarne con il proprio medico, che saprà consigliare la soluzione migliore.

    Intervento chirurgico

    Qualora fosse strettamente necessario – come in tutte le condizioni che rientrano nel quarto stadio – è possibile intervenire chirurgicamente all’asportazione o al riposizionamento del gavocciolo emorroidario alterato. Vi sono diversi metodi che possono essere utilizzati, i quali dipendono strettamente dalle condizioni del paziente.

    Ciò che è importante ricordare, però, è che si tratta di interventi che avvengono in day hospital e che hanno tempi di recupero relativamente brevi, raramente superiori a una settimana. Inoltre, il problema viene risolto in più del 90% dei casi in seguito all’intervento chirurgico.

    Annuncio sponsorizzato:

    Conclusioni

    Il gavocciolo emorroidario è una struttura importante per l’organismo umano, la quale può andare incontro a particolari e dolorose alterazioni in condizioni specifiche. È importante prevenire l’alterazione del gavocciolo emorroidario, in quanto il dolore che questo può provocare può essere invalidante.

    Qualora, nonostante l’adozione di uno stile di vita sano e attivo non si riesca a prevenire la formazione delle emorroidi, non ci si deve spaventare: con il consiglio del medico o di uno specialista, è possibile ricorrere al trattamento farmaceutico più efficace e rapido.
    Se con i farmaci non si riesce a risolvere la situazione, è bene sottoporsi all’intervento chirurgico, il quale è veloce, efficace e non invasivo.

    LASCIA UN COMMENTO

    Per favore inserisci il tuo commento!
    Per favore inserisci il tuo nome qui