Dolori al cuoio capelluto: cause e rimedi

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    Dolori al cuoio capelluto_ cause e rimedi

    dolori al cuoio capelluto sono un disturbo meglio noto con il nome di tricodinia, è una condizione che interessa milioni di uomini e donne in tutto il mondo. Sebbene non siano ancora ben note le motivazioni, il dolore a livello del cuoio capelluto interessa circa il doppio delle donne rispetto agli uomini.

    Si tratta di una condizione apparentemente poco importante, ma che in realtà può essere invalidante per chi ne soffre, poiché può manifestarsi come un dolore sporadico oppure un malessere cronico, con il quale il paziente è costretto a convivere.

    Inoltre, anche un fastidio di lieve entità può causare non pochi problemi per via del fatto che interessa una zona delicata e sensibile, ostacolando in questo modo l’esecuzione di molte attività quotidiane.

    I dolori al cuoio capelluto possono essere accompagnati anche da una frequente e intensa irritazione, la cui generazione è attribuibile anche a un semplice sfioramento dei capelli con la mano.

    Allo stesso tempo, per quanto i dolori al cuoio capelluto siano fastidiosi, è importante mantenere il controllo nel caso in cui questi si manifestano e non andare nel panico: in molti casi, infatti, si tratta di una condizione temporanea che l’organismo attiva in risposta a uno specifico stimolo o in periodi di forte stress (una delle cause dell’alopecia)

    Per affrontare il dolore in prossimità del cuoio capelluto e porvi rimedio con consapevolezza è bene imparare a identificarne i sintomi e comprenderne le cause. Ecco, dunque, tutto ciò che c’è da sapere in merito.

    I sintomi dei dolori al cuoio capelluto

    Quando si parla di dolori al cuoio capelluto, in realtà, si generalizza. La tricodinia, infatti, è una condizione che prevede diverse percezioni sensoriali di cui il dolore, seppure la più comune, ne rappresenta solo una parte.

    Si possono infatti percepire veri e propri dolori al cuoio capelluto, ma in realtà questo tessuto può anche essere caratterizzato da un formicolio intenso e persistente, oppure da bruciore e prurito.

    Non sono ben chiare le cause che portano diversi individui a percepire in maniera differente le irritazioni a carico del cuoio capelluto, ma si suppone si tratti di una diversa sensibilità degli individui per ciò che concerne le terminazioni nervose.

    Di certo si sa che la percezione di dolori al cuoio capelluto, soprattutto se questi sono accompagnati da formicolio o prurito, possono portare il soggetto a grattarsi frequentemente il capo, acuendo in questo modo il processo infiammatorio.

    Una peculiarità della tricodinia è che il dolore si manifesta soprattutto in prossimità della radice del capello, e non nelle aree della testa in cui non vi sono capelli, il che ha permesso ai ricercatori di ipotizzare – e in seguito verificare in modo scientifico – che il problema affligge il bulbo pilifero.

    Gli stimoli che possono condurre a un’irritazione del bulbo pilifero, con conseguente irritazione del cuoio capelluto, non sono solo provenienti dall’esterno, bensì anche essere mediati da processi interni dell’organismo: ciò significa che il dolore al cuoio capelluto può verificarsi anche senza un motivo apparente.

    Dolori cuoio capelluto: cause

    I dolori al cuoio capelluto sono uno dei fenomeni più complessi e articolati che gli studiosi si sono trovati ad affrontare.

    Sembra, tuttavia, che lo stress sia una condizione fondamentale per lo sviluppo e la manifestazione della tricodinia. In particolare, quando questo fenomeno assume carattere occasionale (dunque non è cronico), sembra che uno dei principali fattori predisponenti sia proprio la tensione psicologica.

    Vivere periodi stressanti, affrontare situazioni difficili e in grado di destare molta preoccupazione, dunque, sono condizioni che possono causare direttamente o favorire la comparsa dei dolori al cuoio capelluto. Anche in questo caso, tuttavia, non sono ancora ben noti i meccanismi biologici e biochimici esatti che innescano la reazione.

    I dati mostrano che le donne siano maggiormente predisposte alla manifestazione del dolore al cuoio capelluto, e una potenziale causa può essere identificata in acconciature stressanti per il capo.

    C’è infatti da considerare che i bulbi piliferi si trovano incastonati all’interno dei muscoli della testa; quando si realizzano delle pettinature che in alcuni casi possono essere anche dolorose, sottoponendo i capelli a una tensione eccessiva, si rischia di infiammare i muscoli della testa e di conseguenza anche i bulbi piliferi, innescando un meccanismo che provoca la manifestazione di intensi dolori alla cute.

    Ostacolare l’attività del bulbo pilifero è un’altra causa di dolori al cuoio capelluto. Un potenziale fenomeno naturale che può indurre questa reazione è l’eccessiva produzione di sebo. In questo caso si parla infatti di dermatite seborroica, la quale può irritare il cuoio capelluto e provocare dunque i dolori.

    Il fenomeno, inoltre, rischia di aggravarsi ulteriormente se alla dermatite si affianca la produzione di forfora. Quando entrambe le condizioni si manifestano in contemporanea, infatti, è molto probabile che i dolori al cuoio capelluto cronicizzino.

    Infine, anche se sembra un fenomeno apparentemente scollegato, i ricercatori hanno dimostrato che anche il bruxismo, ovvero la tendenza a digrignare i denti durante il sonno senza accorgersene, è associato ai dolori al cuoio capelluto. Il motivo sarebbe da ricercare in una sovraeccitazione di alcuni nervi in grado di provocare tensione muscolare a livello del capo.

    I rimedi per i dolori al cuoio capelluto

    Quando si parla di rimedi relativi a una particolare condizione, ci si riferisce a quelle soluzioni che permettono di neutralizzarne le cause. È dunque strettamente indispensabile comprendere con esattezza quali sono le motivazioni che provocano la manifestazione di dolori al cuoio capelluto, in modo da evitarne la comparsa.

    Ciò non toglie che si possa ricorrere a delle soluzioni temporanee o che si possano adottare delle abitudini finalizzate ad alleviare i sintomi nell’immediato, in modo da riuscire a convivere con essi.

    Ecco, dunque, tutto ciò che c’è da sapere in merito ai rimedi naturali e farmaceutici per i dolori al cuoio capelluto.

    Rimedi naturali

    Quando si soffre di tricodinia, soprattutto se cronica, è possibile innanzitutto adottare delle soluzioni semplici per limitare la comparsa dei sintomi o alleviarne l’intensità.

    Certamente, quando si fa lo shampoo è consigliabile utilizzare acqua non troppo calda, in quanto il calore rischia di intensificare l’infiammazione; neanche l’acqua troppo fredda è adeguata, poiché può creare uno shock termico con il cuoio capelluto che si manifesta con un’intensificazione dei sintomi.

    La scelta dello shampoo è altresì cruciale. Per evitare di infiammare ulteriormente la cute, il suggerimento è quello di scegliere lozioni delicatissime, eventualmente a base di ingredienti naturali, che siano prive di siliconi, parabeni e agenti schiumogeni non favorevoli alla salute del cuoio capelluto e del bulbo pilifero.

    Tra gli ingredienti naturali che possono alleviare i sintomi dei dolori alla cute vi sono l’olio di oliva e la camomilla, che hanno proprietà rilassanti. Ovviamente, anche l’applicazione di un gel all’aloe vera può fornire notevoli vantaggi in termini di rilassamento cutaneo e alleviamento dei sintomi più intensi e fastidiosi.

    Vi sono poi alcune abitudini che è necessario eliminare o ridurre al minimo, le quali sono correlate allo stress del cuoio capelluto: in questo contesto, dunque, vanno evitate situazioni stressanti, è opportuno smettere di fumare. Si consiglia invece di praticare un’attività rilassante come lo yoga e di dormire almeno 7 ore per notte.

    Rimedi farmaceutici

    Come già accennato in precedenza, quando si decide di ricorrere a rimedi farmaceutici è necessario innanzitutto individuare il fattore (o i fattori) scatenante della tricodinia.

    Con l’obiettivo di alleviare temporaneamente i sintomi, si può ricorrere a un farmaco antinfiammatorio; tuttavia, non si può pensare che questa strada sia risolutiva per il problema, in quanto questi farmaci hanno azione esclusivamente temporanea, e non hanno alcun effetto sulla causa scatenante. Per la scelta del migliore farmaco contro l’infiammazione è opportuno consultare il proprio medico curante.

    Quando, invece, la causa dei dolori alla cute è attribuibile all’acne o all’iperproduzione di sebo da parte della propria cute, è possibile intervenire con una cura mirata. Anche in questo caso, però, è bene sapere che l’iper-produzione di sebo può avere diverse cause, tra cui infezioni da parte di specifici microrganismi oppure alterazioni della tiroide o di altre ghiandole che secernono ormoni.

    Se invece alla base dei dolori al cuoio capelluto vi è una forte sensazione di stress o di malessere psichico, è possibile accordarsi con il proprio medico per fissare un appuntamento con uno specialista, il quale può eventualmente suggerire l’assunzione di farmaci antidepressivi a basso dosaggio.

    Al contrario, se tra le cause scatenanti del dolore al cuoio capelluto si annoverano malfunzionamenti dei recettori del dolore, è possibile bloccare l’attività di questi ultimi con specifiche preparazioni farmaceutiche che agiscono in maniera simile agli antinfiammatori.

    Conclusioni

    Come si può evincere, i dolori al cuoio capelluto hanno molteplici cause, e possono manifestarsi in numerosi modi differenti.

    Ciò rende la loro corretta diagnosi e il conseguente e adeguato trattamento risolutivo molto complessi da individuare, per cui è opportuno affidarsi a un buon medico e, se necessario, consultare più di uno specialista.

    Tuttavia, per alleviare i sintomi o la probabilità di incorrere nei dolori al cuoio capelluto, è possibile seguire dei consigli generici, tra cui evitare situazioni stressanti e il fumo, ricorrere a un’adeguata alimentazione e dormire a sufficienza ogni notte.

    Questi semplici consigli, sebbene siano generici, possono fare la differenza in attesa di una cura definitiva e rendere i sintomi della tricodinia, sia acuta che cronica, più lievi e sopportabili.

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