Il peperoncino fa dimagrire? Ecco la verità

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    Il peperoncino fa dimagrire

    Uno degli ingredienti più utilizzati in cucina – soprattutto dagli amanti di spezie – ma al contempo largamente impiegati anche in cosmesi, è senza dubbio il peperoncino. A Napoli viene usato come simbolo per scacciare la sfortuna, anche se la sua storia e il folklore che gli ruotano intorno affondano le radici in un tempo molto più lontano di quello attualmente conosciuto, in quanto prime testimonianze dell’utilizzo del peperoncino risalgono a 9000 anni fa, nei territori messicani.

    Oltre alla sorprendente storia che lo circonda e alle prelibatezze all’interno delle quali il peperoncino viene utilizzato, in molti sanno che al peperoncino vengono attribuite notevoli proprietà. In particolare, sono in molti ad asserire che il peperoncino sarebbe in grado di stimolare la perdita di peso.

    Per comprendere, dunque, se il peperoncino fa dimagrire, è necessario studiare la letteratura scientifica presente in merito. Ecco, a tal proposito, tutto ciò che c’è da sapere in merito a questa spezia.

    Cos’è il peperoncino

    peperoncino

    Prima di scoprire se il peperoncino fa dimagrire o meno, è necessario comprendere di cosa si tratta, in quanto definirlo semplicemente una spezia è riduttivo.
    Innanzitutto, da un punto di vista botanico, è interessante notare che il peperoncino appartiene alla stessa famiglia dei pomodori e di altri ortaggi a favore della salute: le Solanaceae.

    In particolare, il peperoncino viene incluso all’interno del genere Capsicum, a cui appartengono, tra l’altro, le diverse varietà di peperone (Capsicum annuum). La forte somiglianza tra peperoncino e peperone, dunque, non è casuale, ma affonda le sue radici in un antenato comune.

    Tuttavia, chiunque abbia mai provato un peperoncino sa che ha una proprietà sensoriale differente rispetto a quella del peperone. Infatti, i peperoncini contengono un composto chimico che è in grado di provocare un’irritazione più o meno forte all’interno della bocca, la quale viene erroneamente identificata come un sapore.

    Per stabilire in maniera scientifica e inconfutabile se il peperoncino fa dimagrire, è necessario partire proprio da questo composto chimico: la capsaicina.

    Peperoncino proprietà

    Come già detto, il fenomeno di pizzicore che si percepisce nel cavo orale dopo aver mangiato un piatto contenente peperoncino è dovuto a un composto chimico, la capsaicina.
    Questa molecola, da un punto di vista chimico, è un alcaloide che condivide una struttura vagamente simile a quella della caffeina. Entrambi i composti, infatti, appartengono alla medesima categoria.

    Diversi studi sono stati effettuati sulla capsaicina, inizialmente finalizzati a misurarne la piccantezza. Per tale scopo, nei primi anni del ‘900, un chimico americano elaborò la cosiddetta “scala di Scoville”, grazie alla quale è possibile misurare in maniera oggettiva la piccantezza del peperoncino, essendo i gradini di questa scala correlati alla concentrazione di capsaicina equivalente presente.

    Solo in anni successivi gli studiosi si sono concentrati sulle proprietà alimentari dei peperoncini, e in particolare della capsaicina. Prima di riuscire a dimostrare se il peperoncino fa dimagrire o meno, altre numerose proprietà di questo alcaloide sono state investigate.

    Paradossalmente, anche se l’ingestione della capsaicina provoca il bruciore ben noto, gli scienziati hanno scoperto che, secoli or sono, il composto veniva usato come un potente analgesico e antinfiammatorio, soprattutto per la cute. L’applicazione a livello topico di estratto di peperoncino, infatti, ha la notevole capacità di interferire con i recettori nervosi del dolore. In questo modo, tali recettori vengono intorpiditi, riducendo la sensazione spiacevole.

    Il fatto che la molecola venisse percepita come piccante ha poi indotto i ricercatori a studiarne le eventuali proprietà tossiche. A tal proposito, è stato scoperto che l’estratto di peperoncino ha una potente attività antibiotica, in grado di contrastare l’insorgenza di microrganismi patogeni all’interno dell’organismo.

    Sembra, inoltre, che le proprietà antimicrobiche della capsaicina siano più intense a livello delle vie respiratorie.
    Inoltre, secondo alcuni studi effettuati in vitro, la molecola è in grado di favorire la morte per apoptosi delle cellule tumorali, contrastandone la proliferazione.

    Tutte queste evidenze, però, non spiegano se il peperoncino piccante fa dimagrire o meno. Tuttavia, in anni recenti, la ricerca internazionale si è attentamente focalizzata sullo studio delle proprietà dimagranti e tonificanti di numerosi composti naturali. Proprio grazie a queste evidenze, è stato possibile rispondere in maniera definitiva a questa fatidica domanda.

    Il peperoncino fa dimagrire?

    peperoncino per dimagrire

    Prima di procedere con la spiegazione, ecco la risposta definitiva: sì, il peperoncino fa dimagrire.
    Naturalmente, ciò che provoca in maniera diretta la perdita di peso è la capsaicina, principale composto biologicamente attivo presente all’interno di questo frutto.

    Vi sono diversi meccanismi che permettono al peperoncino di causare la perdita di peso. Innanzitutto, è bene sapere che si tratta di un interessante protettore dell’apparato cardio-circolatorio. Grazie alla capsaicina contenuta nel peperoncino, infatti, è possibile migliorare il tenore dei vasi sanguigni, ottimizzando la circolazione del sangue.

    Abbassando la pressione sanguigna, il composto rende più efficace l’attività sportiva, e consente all’individuo di effettuarla più a lungo senza temere spiacevoli conseguenze per la propria salute.

    In secondo luogo, il peperoncino fa dimagrire perché è in grado di controllare il colesterolo cattivo (LDL) presente nel sangue. La capsaicina ha infatti la particolare capacità di prelevare il colesterolo cattivo e portarlo al fegato, all’interno del quale questo viene usato per la sintesi di ormoni, tra cui anche alcuni in grado di regolare il metabolismo.
    In questo caso, dunque, l’azione del peperoncino sulla perdita di peso è indiretta.

    Come se tutto ciò non bastasse, tra le proprietà più conclamate (nonché confermate dalla comunità scientifica) del peperoncino vi è quella di ridurre la sensazione di fame. Dunque, il peperoncino piccante fa dimagrire anche perché limita la probabilità di ricorrere a spuntini poco salutari.
    Ciò è dovuto a un particolare meccanismo che coinvolge la capsaicina e la grelina, un ormone associato positivamente con la sensazione di appetito.

    Le proprietà termogeniche del peperoncino

    Tuttavia, tra le più interessanti proprietà del peperoncino, vi è la sua azione termogenica. Numerosi studi, infatti, hanno dimostrato che la capsaicina, il famoso alcaloide presente all’interno del peperoncino a cui sono attribuite proprietà dimagranti, ha la capacità di stimolare la produzione di calore da parte dell’organismo umano, ovviamente a discapito dei lipidi in eccesso.

    In particolare, la capsaicina agisce a carico del tessuto adiposo bruno, un tessuto ricco di lipidi e molto difficile da allontanare, il quale contiene dei recettori che vengono letteralmente attaccati dalla molecola.

    Questo collegamento fa sì che il tessuto adiposo bruno venga progressivamente speso nella produzione di energia, finalizzata a ristabilire la temperatura corporea. In questo modo, si riesce a massimizzare la perdita di peso anche a riposo, dunque nei momenti in cui non viene eseguita alcuna attività fisica.

    Le proprietà termogeniche della capsaicina non sono esclusive del peperoncino o di questo specifico alcaloide. C’è infatti da sapere che anche altri composti, tra cui la caffeina, condividono queste proprietà. Non a caso, come affermato in precedenza, capsaicina e caffeina appartengono alla medesima famiglia di composti chimici, ovvero gli alcaloidi, e condividono alcune proprietà (tra cui resistenza alle alte temperature).

    Controindicazioni

    Una volta compreso che il peperoncino fa dimagrire, è necessario prestare l’attenzione alle eventuali complicazioni causate da un consumo spropositato di capsaicina. Come in ogni caso, prima di procedere a trattamenti specifici a base di capsaicina o peperoncino è bene consultare il proprio medico, il quale deve autorizzare esplicitamente al consumo.

    In particolare, a causa della sua azione irritante all’interno dell’organismo, coloro che soffrono di ulcere, acidità, emorroidi e cistiti dovrebbero limitare o evitare il consumo di capsaicina, per evitare di peggiorare la sintomatologia delle condizioni.

    In merito alle concentrazioni massime di capsaicina da assumere, ad oggi i LARN (Livelli di assunzione di riferimento di nutrienti ed energia per la popolazione italiana) non indicano esplicitamente i livelli massimi da assumere quotidianamente. Vi è però un riferimento al peperoncino, il quale sarebbe da preferire – in qualità di spezia – all’utilizzo del sale.

    Nonostante la carenza di informazioni precise, numerosi studi hanno confermato che le concentrazioni di capsaicina presenti all’interno dei più comuni peperoncini siano molto basse (anche se molto irritanti), per cui è molto improbabile che in uno specifico momento ne venga assunta una quantità pericolosa.

    Peperoncino, dove trovarlo

    Per gli amanti dei sapori forti, l’utilizzo di peperoncino è imprescindibile. Per fortuna, la spezia è estremamente diffusa sul territorio nazionale, ed è anche alla base di piatti tradizionali (basti pensare alla ‘nduja calabrese). Reperibile nei supermercati in diverse forme, è possibile utilizzarlo anche in forma essiccata, nonché coltivarla sul proprio balcone.

    Tuttavia, dato che il peperoncino fa dimagrire, è ovvio che esso sia stato inserito all’interno di specifiche formulazioni dimagranti, da assumere come integratori alimentari. In particolare, Keto ActivesFast Burn Extreme e Reduslim contengono estratto di peperoncino, grazie al quale è possibile bruciare più grassi stando a riposo.

    Per coloro che non amano i sapori forti, non c’è da temere. Anche se l’estratto è presente all’interno degli integratori, questi non restituiscono la tipica irritazione del cavo orale. Ciò è dovuto sia all’utilizzo di specifiche tecnologie, che “schermano” l’irritazione, sia alle concentrazioni limitate di estratto di peperoncino impiegate.

    In questi formulati, infatti, sono presenti anche altri composti bioattivi termogenici, che con la capsaicina esplicano un’azione sinergica che ne amplifica il potere.

    Conclusioni

    Il peperoncino è senza dubbio una delle spezie più utilizzate in Italia, soprattutto nelle terre del sud. Il fatto che, come dimostrato dalla letteratura scientifica attualmente esistente, oltre a donare una nota vivace e piacevole alle pietanze abbia anche delle notevoli proprietà benefiche, non può che stimolarne il consumo.

    Assodato che il peperoncino fa dimagrire, se si decide di assumerlo attraverso integratori alimentari studiati ad hoc, ci sono alcuni aspetti da non trascurare. In particolare, gli integratori alimentari non sono pensati per sostituire i pasti, bensì per aumentare l’assunzione di uno o più componenti per ottenere un effetto maggiormente evidente.

    Proprio per questo motivo, è bene ricordare che gli integratori alimentari esercitano il loro massimo effetto solo se accompagnati da un’alimentazione varia ed equilibrata e da uno stile di vita attivo.