Massaggio tonificante: cos’è, come funziona e quali sono i benefici

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    Massaggio tonificante

    Sono molte le donne in tutto il mondo che soffrono di gravi inestetismi a carico del tessuto cutaneo, tra cui accumuli di grasso, cellulite e rughe più o meno profonde. Proprio per queste ragioni, l’industria cosmetica ha impiegato molte energie nella ricerca del “prodotto miracoloso”, grazie al quale poter risolvere tutti i difetti con una semplice applicazione.

    Chiaramente, allo stato attuale delle conoscenze e con le biotecnologie odierne, si è ben lontani da un prodotto con queste magnifiche proprietà, anche se c’è da dire che il mercato offre una scelta di prodotti validi ampia e variegata.

    Nella lunga corsa all’elisir di eterna giovinezza, però, spesso si distoglie lo sguardo da quelle che sono altre tecniche altrettanto efficaci, ma al contempo meno costose e meno invasive (considerando che, in alcuni casi, si è impossibilitati o non si desidera stendere una crema sul proprio corpo).

    Ecco perché è necessario conoscere i vantaggi del massaggio tonificante: ancora poco praticata, questa tecnica ha mostrato negli anni effetti eccellenti sul tono della pelle e sull’assorbimento di rughe e altri inestetismi, grazie a meccanismi biologici che ora sono oggetto di numerosi studi.

    In questo articolo verranno descritti i benefici del massaggio tonificante, le zone che può interessare e anche le sue controindicazioni.

    Massaggio tonificante corpo: cos’è e come funziona

    Massaggio tonificante corpo

    Il massaggio tonificante è una tecnica specifica che, mediante l’esercizio di alcuni movimenti adeguatamente modulati e controllati sulla cute, permette di limitare l’insorgenza di inestetismi cutanei quali cellulite, rughe e ritenzione idrica generale, o di attenuarne la severità.

    Il meccanismo su cui si fondano i massaggi tonificanti è estremamente semplice. Per poter capire come funzionano, è innanzitutto necessario chiarire quali sono le cause di questi difetti estetici e non solo.

    La ritenzione idrica è un fenomeno che si manifesta con l’accumulo di liquidi all’interno dei tessuti. Il ristagno di queste sostanze, naturalmente, non può dare alcun effetto positivo, in quanto il mancato ricircolo di questi materiali porta alla formazione di scorie, tossine e molecole ossidanti che recano ulteriori danni alla cute.

    Tuttavia, cos’è che causa la ritenzione idrica? Da un punto di vista meccanico, il tutto è da imputare ai capillari e ai vasi linfatici presenti al di sotto della cute. Si tratta di condotti di sangue o linfa che hanno un diametro interno inferiore al milionesimo di metro, per cui è molto facile che si ostruiscano.

    Questa ostruzione può avvenire in diversi modi. Per via di un eccesso di grassi o di colesterolo, ad esempio, delle piccole placche possono posizionarsi nella parte interna del vaso, limitando dunque lo scorrimento di acqua e sangue, oppure semplicemente la crescita del tessuto adiposo può esercitare una pressione eccessiva su questi condotti, ostruendoli.

    In entrambi i casi, ciò che avviene è un malfunzionamento della microcircolazione. Il risultato estetico di ciò è non solo la classica pelle a buccia d’arancia (la cellulite), ma anche la formazione di rughe e la maggiore predisposizione a difetti di natura estetica. Ciò è invece dovuto al fatto che la mancata circolazione di sangue limita il fenomeno di ossigenazione o il trasporto di nutrienti, favorendo la formazione di inestetismi.

    Il massaggio tonificante agisce proprio su questo malfunzionamento meccanico. Grazie allo studio di movimenti adeguati e a tecniche sempre più avanzate che consentono di ridistribuire i liquidi nell’organismo, questo tipo di massaggi riesce a garantire nuovamente il funzionamento dei vasi sanguigni e linfatici, ristabilendo una perfetta microcircolazione.

    Effettuare un massaggio tonificante non è alla portata di tutti: servono infatti anni di studio e di specializzazione in materia, grazie ai quali è possibile apprendere tutte le tecniche necessarie per garantire il linfodrenaggio dei tessuti più colpiti.

    I risultati di questo processo, ovviamente, non sono immediati: è necessario sottoporsi a diversi trattamenti per poter osservare un effetto apprezzabile.

    Massaggio tonificante per gambe e glutei: tutti i vantaggi

    Una delle aree certamente più colpite dalla ritenzione idrica, soprattutto nelle donne, sono le gambe. Questi arti, a causa della sintesi di estrogeni e di altre abitudini scorrette tra cui dieta inadeguata e carenza di attività fisica, tendono infatti ad accumulare grassi, soprattutto nella parte superiore.

    Come precedentemente descritto, questi grassi vanno a ostruire i dotti linfatici, causando inestetismi come la cellulite. Tuttavia, quando si parla delle gambe, il difetto non è solo estetico ma anche funzionale, il che rappresenta un grosso problema data la loro importanza nella vita quotidiana.

    Alcuni indicatori di una cattiva circolazione, infatti, possono essere caviglie che tendono a gonfiarsi, sensazione di pesantezza alle gambe e affaticamento delle cosce nonché piedi freddi e intorpiditi.

    In questo caso, diverse sedute di massaggio tonificante possono fare miracoli. A livello dei glutei, come già detto, i movimenti possono migliorare la distribuzione della linfa nei tessuti, favorendone l’ossigenazione nonché l’eliminazione di scorie. Il risultato, ovviamente, consiste in glutei più tonici e compatti, che non presentano il difetto dei cuscinetti.

    A livello delle gambe, invece, il massaggio tonificante può favorire lo “scioglimento” di eritemi nodosi, stimolare lo scorrimento dei liquidi verso il basso e di conseguenza ridurre tutti i fenomeni di gonfiore e intorpidimento.

    Sebbene non vi siano risultati scientifici ancora certi in grado di confermare questa proprietà, secondo alcuni studi preliminari il massaggio tonificante sarebbe in grado anche di migliorare lo stato dei vasi sanguigni in donne che soffrono di fragilità capillare. Il risultato sarebbe da imputare all’azione meccanica del massaggio tonificante, in grado di stimolare una risposta da parte dei vasi sanguigni.

    Nel caso in cui si intenda effettuarlo sulle gambe, dunque, il massaggio tonificante assume triplice funzione: è tonificante, funzionale e rilassante.

    Sapevi che esistono anche i massaggiatori elettrici anticellulite? Ne abbiamo parlato qui:

    https://salutemoderna.it/2396/massaggiatore-elettrico-anticellulite-guida-migliori/

    Perché fare un massaggio al seno

    Nel corpo delle donne, una delle parti più belle e più sensibili è senza dubbio il seno. Purtroppo, con l’età – a causa della sempre più intensa carenza di acido ialuronico e di altre sostanze rimpolpanti – esso tende a essere carente, e non più sodo come un tempo.

    Non tutte le donne, però, sanno che una delle principali cause del seno cadente è proprio una cattiva circolazione, a sua volta imputabile a fenomeni di vario tipo (tra cui l’utilizzo intensivo del reggiseno, che li comprime).

    In questo caso, il massaggio non solo favorisce lo scorrimento di linfa e sangue, limitando il fenomeno di stress ossidativo che è associato ad altri problemi, ma ha anche un altro importantissimo ruolo.

    Come già accennato, ciò che rende turgido e solido il seno in gioventù è l’acido ialuronico, accompagnato da due proteine, ovvero collagene ed elastina. Queste molecole vengono sintetizzate direttamente dalle cellule cutanee, anche se questa capacità viene persa col tempo.

    Ebbene, mediante il massaggio tonificante al seno è possibile stimolare il fitto strato di cellule epiteliali che ricopre questa parte del corpo, favorendo in questo modo la produzione di collagene ed elastina, oltre che dell’acido di cui si accennava in precedenza.

    Sottoporsi a delle sedute di massaggio tonificante al seno, dunque, non solo aiuta a renderlo più bello e meno sensibile, ma anche più tonico e meno cadente, proprio come quello di una giovane ragazza.

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    Massaggio tonificante all’addome e alle braccia: come ostacolare i depositi di grasso

    Due delle aree corporee in cui maggiormente si accumulano i grassi nelle donne sono braccia e addome. Per ciò che concerne le prime, è noto che l’accumulo di lipidi si verifica soprattutto sul braccio, influenzando tuttavia anche la funzionalità dell’avambraccio, che risulta intorpidito e poco sensibile.

    A livello dell’addome, invece, il problema è ben più serio. Non solo l’eccesso di grassi può risultare antiestetico, ma può anche essere positivamente correlato a problemi relativi al metabolismo.

    Con il massaggio tonificante all’addome, però, è possibile risolvere o attenuare anche queste disfunzioni. Massaggiare adeguatamente l’addome, seguendo dei movimenti specifici, non solo garantisce i risultati estetici presentati in precedenza, ma può anche migliorare il metabolismo e ridurre l’accumulo di grassi.

    Grazie all’azione meccanica, infatti, non solo si riesce a ridurre l’accumulo di lipidi a livello addominale, ma – con i dovuti accorgimenti – è possibile stimolare delicatamente il denso e complesso insieme di ghiandole e organi presenti in quest’area del corpo, favorendo la produzione e il rilascio di ormoni relativi al controllo del glucosio nel sangue o della velocità del metabolismo.

    Massaggio tonificante per il viso: un trattamento di bellezza efficace

    Massaggio tonificante viso

    Il volto è senza dubbio il biglietto da visita di ogni donna. Se questa zona viene trascurata, è molto probabile che si possano manifestare inestetismi o difetti di qualunque tipo, anche in giovane età.

    D’altro canto, l’utilizzo intensivo di creme e lozioni, soprattutto se queste hanno una texture non adatta al proprio tipo di pelle, ha il medesimo effetto negativo, andando a ostruire i pori e a favorire la formazione di punti neri o vescicole di vario tipo.

    Queste controindicazioni, tuttavia, non sono presenti qualora si decida di usare il massaggio tonificante, il quale può però apportare numerosi vantaggi.
    Basti pensare, ad esempio, al fenomeno delle occhiaie. Queste sono tipicamente causate da fragilità capillare, e come visto in precedenza attraverso il massaggio tonificante è possibile rafforzare i vasi sanguigni.

    Le rughe, la pelle discendente e persino le macchie cutanee, invece, sono correlate non solo alla cattiva circolazione, ma anche alla scarsa presenza di acidi e proteine della cute. Con il massaggio tonificante, quindi, è molto semplice stimolare la produzione di questi materiali indispensabili, poiché con l’attività meccanica si dà una “scossa” alle cellule deputate alla loro produzione.

    Anche in questo caso, dunque il massaggio tonificante non rappresenta solo un modo per coccolarsi e rilassarsi, ma è anche un validissimo strumento per risolvere inestetismi invadenti.

    Il massaggio tonificante ha controindicazioni?

    Fatta eccezione per i casi in cui vi sono problemi di natura grave (ad esempio, noduli al seno), il massaggio tonificante non ha grosse controindicazioni.

    Attenzione, però: ciò è vero solo a patto che ci si affidi nelle mani di un esperto del settore, che sappia apportare i massimi benefici con le proprie mani. In generale, invece, si sconsigliano massaggi tonificanti fai-da-te. Certamente è consentito massaggiare delicatamente il proprio corpo, ma questa azione non può essere ritenuta un massaggio tonificante.

    Inoltre, si sconsiglia di esercitare eccessiva pressione o di effettuare movimenti troppo tecnici, poiché si rischia di danneggiare vasi sanguigni e nervi, in alcuni casi in maniera irreversibile.

    Conclusioni

    Il massaggio tonificante è senza dubbio un valido alleato per la bellezza femminile, in grado di risolvere numerosi difetti estetici. Se effettuato correttamente, può portare innumerevoli benefici, garantendo giovinezza e bellezza alle varie parti del corpo.

    Inoltre, non bisogna dimenticare che il massaggio tonificante è anche un ottimo modo per coccolarsi e per dedicare del tempo a se stessa: il tutto, naturalmente, a beneficio dell’umore.