Fischio all’orecchio: cause e rimedi

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    Fischio all’orecchio: cause e rimedi

    Il fischio all’orecchio – noto anche come soffio o, più tecnicamente, acufene – è una condizione aspecifica, che può essere ricondotta a diverse cause. Si tratta di una percezione uditiva fastidiosa e costante, che alcuni soggetti paragonano a un ronzio mentre altri al suono di una cicala.

    Il fischio all’orecchio è provocato dal danneggiamento di alcuni recettori a livello della coclea, o chiocciola, che è la parte più interna dell’orecchio, deputata a convertire le onde sonore in un impulso elettrico percepibile dal cervello. Quando, infatti, i convertitori delle onde sonore si danneggiano, queste non possono essere più interpretate, e il risultato è un fastidioso suono di sottofondo noto come fischio all’orecchio.

    La condizione può affliggere sia un solo orecchio che entrambi, a seconda delle cause scatenanti. Inoltre, non sembra che il fischio preferisca soggetti appartenenti a specifiche fasce d’età, anche se viene evidenziato più frequentemente dagli anziani a causa del loro diminuito livello di tolleranza.

    Il fischio all’orecchio, infatti, può essere suddiviso in due specifiche categorie: oggettivo e soggettivo.
    La forma più comune di fischio all’orecchio è quella soggettiva: questa si manifesta quando all’interno dell’orecchio si percepiscono dei suoni fastidiosi che non riguardano un’emissione oggettiva di onde sonore da parte di un mezzo, ma piuttosto una mancata interpretazione del suono percepito.

    Al contrario, l’acufene oggettivo si ha quando all’interno dell’orecchio si manifestano suoni o percezioni imputabili a movimenti o spostamenti degli organi prossimi all’orecchio. In questo caso, quindi, il paziente può avvertire il suono del proprio battito cardiaco (comune quando vi è uno spostamento di vasi sanguigni) o percepire l’ambiente esterno in maniera ovattata.

    Il fischio all’orecchio è una condizione molto comune, e in molti casi temporanea. Si stima che circa 3 milioni di italiani ne sono interessati, anche se il problema è molto spesso sottovalutato.

    Tuttavia, il fischio all’orecchio non può non essere curato: secondo diversi studi, alcuni dei quali supportati dalla Fondazione Umberto Veronesi, l’acufene sarebbe correlato alla depressione. Inoltre, il fischio può provocare un calo notevole nelle proprie performance lavorative, attacchi di ira, isolamento ed essere un’importante fonte di stress.

    Fischio all’orecchio: cause

    Le cause del fischio all’orecchio, sia nella sua forma soggettiva che in quella oggettiva, possono essere molteplici.
    L’acufene soggettivo, ad esempio, può essere dovuto all’esposizione a suoni troppo forti, il cui valore di decibel raggiunge picchi troppo elevati per la sopportazione dell’orecchio.

    Ciò può provocare il danneggiamento di alcune membrane, nonché sanguinamento e rottura del timpano. Suoni così forti si verificano spesso durante i concerti, oppure in occasione di sagre, gare automobilistiche o a livello locale. È interessante notare che il fischio all’orecchio può essere provocato non solo dall’esposizione istantanea a suoni troppo forti, ma anche da suoni con un’intensità medio-alta percepiti per tempi più lunghi.

    Naturalmente, bambini e anziani sono più sensibili all’acufene, poiché la loro soglia di sopportazione è più bassa.
    Il fischio all’orecchio, tuttavia, non può essere causato solo da suoni molto forti. È comune, ad esempio, che la condizione si verifichi in caso di influenza, in quanto le infezioni sia virali che batteriche che interessano i seni nasali e paranasali possono influire negativamente sulla capacità di percepire il suono. In alcuni casi, inoltre, il fischio all’orecchio soggettivo è associato alla comparsa del ciclo mestruale, nonché alla gravidanza.

    Cause del fischio all’orecchio oggettivo, invece, possono essere di natura diversa rispetto a quelle relative alla forma soggettiva, e in molti casi coinvolgono una forza meccanica. A tal proposito, ad esempio, è noto che il fischio all’orecchio oggettivo può essere causato da un trauma alla testa. Tuttavia, anche soggetti diabetici o con problemi cardio-circolatori possono trovarsi nella medesima condizione.

    Più comunemente, il fischio all’orecchio e l’ipoacusia possono essere associati a un tappo di cerume, facilmente asportabile in modo assolutamente indolore.
    In rarissimi casi, l’acufene può essere provocato da tumori benigni in prossimità dell’orecchio, i quali possono esercitare una certa pressione sugli organi deputati alla percezione e conversione del suono, provocando una disfunzione uditiva.

    Se l’acufene è associato a vertigini, mal di testa, confusione e perdita di equilibrio, e in particolare se tutti questi sintomi seguono un trauma, è bene recarsi quanto prima al pronto soccorso.
    In base a quanto detto, è chiaro che il fischio all’orecchio è imputabile a diverse cause, quindi la sua manifestazione va evidenziata come indicatrice di una precisa condizione pregressa.

    Nonostante, quindi, siano possibili rimedi in grado di attenuare il fastidio dovuto dal fischio all’orecchio, è sempre consigliabile adottare una soluzione in grado di risolvere il problema alla base.

    Fischio all’orecchio: rimedi

    Rimedi naturali contro il fischio all’orecchio

    Tra i rimedi naturali per attenuare il fastidio provocato dal fischio all’orecchio è possibile scegliere tra diverse opzioni. Alcune di queste prevedono l’assunzione di specifiche sostanze dall’attività benefica, mentre altre richiedono movimenti del collo in grado di favorire il ricollocamento delle strutture prossime all’orecchio o di favorire il microcircolo.

    Tra le sostanze naturali che possono essere assunte per controllare gli acufeni vi è il Ginkgo Biloba. Questa sostanza ha un notevole effetto antiossidante, ma in particolar modo esplica un’azione neuroprotettiva intensa. Inoltre, agisce anche da antinfiammatorio, ed esercita dunque un ottimo effetto contro i sintomi di infezioni sia virali che batteriche.

    L’alternativa è il marrubio nero. Questa sostanza ha un effetto sedativo e rilassante poco intenso, il che è utile per limitare la percezione dell’acufene senza stordimento o assopimento dei sensi.

    Tra i rimedi naturali, però, è possibile ricorrere anche ad alcune attività fisiche in grado di esplicare un ottimo effetto contro il fischio all’orecchio. Tra queste vanno ricordate lo yoga o il pilates, attività che tra gli altri effetti benefici migliorano la postura. Tuttavia, è importante ricordare che queste attività vanno eseguite sempre con il supporto di uno specialista, evitando qualunque tipo di movimento fai-da-te.

    Infine, non è da sottovalutare il potenziale effetto della terapia del suono. Si tratta di una tecnica che agisce a livello psicologico e che favorisce il distoglimento dell’attenzione dal fischio all’orecchio, curandone i sintomi in maniera naturale e senza l’assunzione di alcun tipo di sostanza.

    Rimedi di altro tipo

    Tra i rimedi non naturali contro il fischio all’orecchio vi sono ovviamente le terapie a base di farmaci. Anche in questo caso, a seconda del problema che provoca l’acufene è opportuno scegliere la terapia più indicata.

    Nello specifico, la cura a base di antibiotici si rivela ottimale per curare il fischio all’orecchio provocato da infezioni batteriche, mentre nel caso di attacchi da parte di virus non si può far altro che affidarsi agli antinfiammatori.

    Poiché il soffio all’orecchio può essere un indice di cattiva circolazione, è opportuno investigare in questa direzione e, se necessario, assumere farmaci in grado di ristabilire una corretta circolazione e controllare il battito cardiaco.

    Prima di risolvere la causa alla base dell’acufene, e solo nei casi più gravi in cui il suono fastidioso è invalidante, è possibile assumere farmaci come le benzodiazepinesotto prescrizione medica – le quali possono però provocare effetti collaterali.

    In tutti i casi, comunque, è necessario consultare il proprio medico prima di assumere qualunque tipo di farmaco.