Quali sono i muscoli interessati nel vogatore?

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vogatore muscoli interessati

Gli atleti professionisti o i semplici amanti del fitness sono continuamente alla ricerca di uno strumento o di un’attività che permetta di allenare contemporaneamente tutti i muscoli del corpo. Il vantaggio di una disciplina simile è presto detto: con un solo allenamento, è possibile migliorare le performance di tutti i gruppi muscolari.

Negli anni, diverse soluzioni sono state proposte per questo obiettivo, alcune più efficaci di altre. Tuttavia, è nel corso degli ultimi anni che nelle palestre di tutto il mondo si è affermato prepotentemente uno strumento ritenuto unanimemente dagli esperti completo ed efficace: il vogatore.

Il vogatore, che in gergo professionale è chiamato remoergometro, è uno strumento di cui esistono numerose varianti, ma che ha un solo obiettivo: mimare i movimenti eseguiti nel canottaggio. Durante questa disciplina, infatti, l’atleta pone sotto sforzo circa l’80% di tutti i gruppi muscolari, ottenendo così un importante risultato sul fisico in poco tempo.

Esistono numerose varianti di vogatore, le quali differiscono soprattutto per la resistenza che viene opposta al movimento del manubrio. Tutte, però, hanno effetti positivi sull’organismo: ecco dunque tutto ciò che c’è da sapere in merito all’allenamento muscolare con il vogatore.

Vogatore: muscoli interessati

vogatore muscoli coinvolti

Come già accennato, il vogatore è uno strumento in grado di coinvolgere diversi gruppi muscolari, offrendo un vantaggio notevole per ognuno di essi. Di seguito, per ognuno di questi gruppi muscolari, viene descritto il movimento che viene effettuato con il vogatore e il risultato che si ottiene in termini di potenziamento.

Vogatore e braccia

Come si può facilmente intuire, quello tra vogatore e braccia è un connubio perfetto. Come già detto, il vogatore è uno strumento che mima il movimento eseguito durante il canottaggio, quindi è chiaro che le braccia siano principalmente coinvolte.

Nello specifico, il movimento che viene eseguito consiste nell’apertura e chiusura dei gomiti, insieme con l’allungamento della colonna vertebrale verso il manubrio.
L’apertura e la chiusura delle braccia hanno come effetto contrazione e rilassamento di bicipiti, tricipiti e muscoli deltoidi, in un allenamento di potenza estremamente efficace.

La velocità con cui si possono raggiungere risultati più o meno accentuati dipende dalla resistenza che viene opposta dal manubrio (che rappresenta i remi). Alcuni vogatori, per essere ancora più fedeli al canottaggio, propongono una resistenza ad acqua. In altri casi, invece, la resistenza è data da pistoni regolabili.

Le braccia, dunque, sono il target del vogatore e i suoi effetti sono principalmente visibili su questi gruppi muscolari. Tuttavia, come diretta conseguenza del movimento che viene eseguito, anche altri muscoli vengono posti sotto sforzo.

Vogatore e addominali

Non tutti gli appassionati del settore sanno quali sono gli effetti del vogatore sui muscoli addominali. Ciò che è importante sapere, comunque, è che gli addominali sono tra i gruppi più attivamente coinvolti dal vogatore.

Il motivo è spiegato dalla posizione che viene assunta dal corpo durante l’allenamento con il vogatore: il soggetto, infatti, è seduto, con le gambe distese e con la colonna vertebrale dritta. Nell’esecuzione del movimento – proprio come avviene nel canottaggio – l’atleta deve sporgere la colonna vertebrale in direzione del manubrio, per tirarlo verso sé e riporlo poi nella posizione iniziale.

Durante la prima fase di questo movimento ciclico, la persona deve impegnarsi ad ancorare saldamente i glutei e le gambe nella loro posizione. Se il movimento viene eseguito correttamente, dunque, la presa del manubrio corrisponde a una contrazione degli addominali, mentre la sua restituzione in posizione iniziale permette il rilassamento di questo gruppo muscolare, che dunque viene allenato in maniera molto intensa.

Il vogatore, dunque, può anche essere inteso come una validissima alternativa al crunch o ad altri esercizi specificamente pensati per gli addominali.

Vogatore e muscoli dorsali

Il vogatore ha un effetto benefico anche sui dorsali, ovvero i muscoli posti al di sotto delle scapole. Per questo gruppo muscolare l’effetto è secondario (rispetto a braccia e addominali), ma non trascurabile.

Esattamente come per gli addominali, il movimento attraverso il quale si tira verso di sé il manubrio e lo si riporta alla sua posizione iniziale permette la contrazione e il rilassamento dei dorsali, che vengono attivati per consentire al busto di muoversi.

Alcune varianti di vogatore, in cui sono state opportunamente modificate le resistenze, sono pensate per allenare con maggiore intensità i muscoli dorsali piuttosto che altri gruppi. È importante sottolineare, dunque, che la scelta dello strumento da utilizzare deve essere effettuata in relazione agli effetti che si desidera ottenere sul corpo.

Vogatore e muscoli secondari

Tra i muscoli interessati dal vogatore ve ne sono molti altri, anche se per questi l’effetto è secondario. Alcuni effetti del vogatore, ad esempio, possono essere riscontrati sugli adduttori o sui bicipiti femorali, mentre in alcuni casi è possibile allenare anche i pettorali.

Anche i quadricipiti godono dei vantaggi del vogatore, a patto che il movimento venga eseguito in maniera corretta.

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Conclusioni

Come si evince da quanto riportato sinora, il vogatore è uno strumento molto versatile, che offre risultati evidenti sul corpo umano già dopo le prime sessioni di allenamento. Iniziare a usare il vogatore è semplice, e tutti possono cominciare; con il tempo, regolando le intensità, è infine possibile migliorare ulteriormente l’allenamento.

La scelta del vogatore è tuttavia funzionale agli obiettivi che si vogliono raggiungere: si consiglia, perciò, di consultare un esperto del settore che sappia consigliare il prodotto più idoneo a quelli che sono i propri obbiettivi.

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