Curcuma: tutto quello che c’è da sapere su proprietà, utilizzi, benefici e controindicazioni della pianta.

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    Curcuma: tutto quello che c'è da sapere su proprietà, utilizzi, benefici e controindicazioni della pianta.

    La curcuma è un genere di pianta appartenente alla famiglia delle Zingiberaceae, nella quale, in particolare, rientrano circa ottanta specie. Essa è una delle parenti dello zenzero che si contraddistingue per la presenza di foglie lunghe e di fiori dalle sfumature bianche e rosa. Inoltre, è nota soprattutto per la peculiare polvere, dal colore dorato, che viene ricavata dal suo rizoma (ovvero il fusto): date sue proprietà coloranti, è ampiamente utilizzata nel campo tessile ed alimentare (ad esempio, all’interno di cibi come senape, curry e vari tipi di formaggi). Dal gusto amaro e caldo, ma assolutamente non invasivo, nello specifico si tratta di una polvere a cui si ricorre spesso anche durante rituali religiosi in alcuni paesi. Ad oggi, infine, si può affermare come la curcuma risulti essere una spezia largamente diffusa in Occidente sotto-forma di tubero fresco oltre che, appunto, di polvere.

    Le proprietà della curcuma.

    La curcuma è una pianta utilizzata soprattutto in cucina che si presenta, fondamentalmente, come una polvere dal colore giallo-ocra. Quest’ultima è ottenuta mediante il procedimento di essiccazione dei rizomi, per poi essere assunta per via orale o usata per preparare composti per la salute della pelle. In altri casi, essa si presenta anche sotto-forma di capsule o compresse. Ebbene, considerando la presenza della curcumina, si può affermare come si contraddistingua per lo svolgimento di un’azione sia antinfiammatoria sia coleretica (utile, cioè, per stimolare la produzione di bile). La suddetta sostanza, inoltre, contiene anche antiossidanti e vitamina C. Alla luce di quanto detto, dunque, si possono sottolineare particolari proprietà della curcuma, come quelle antisettichecolagoghe ed epatoprotettive. Pertanto, in generale, tale pianta ricopre un ruolo fondamentale circa il contrasto dell’insorgenza di disturbi della digestione, del fegato nonchè della mucosa gastrica.

    Gli utilizzi nel campo della medicina.

    Considerate le proprietà curative e benefiche di cui risulta essere caratterizzata, la curcuma viene utilizzata spesso nel campo della medicina come un integratore alimentare naturale. Ebbene, oltre alla capacità di contrastare l’insorgenza di infiammazioni, tale pianta svolge anche una funzione coleretica, colagoga (impedendo la formazione di calcoli biliari) nonché depurativa. Essa, dunque, si rivela un ottimo epatoprotettore in grado di fungere da fluidificante del sangue e da antiossidante. La curcumina, ossia il principio attivo che la compone, si contraddistingue per l’importante ruolo relativo al trattamento di artrosi, artrite, infiammazioni e dolori articolari. Infine, bisogna sottolineare anche l’azione protettiva nei confronti del sistema immunitario, in quanto essa è in grado di incidere sui radicali liberi rallentando, così, il processo di invecchiamento e di danneggiamento delle cellule dell’organismo.

    I molteplici utilizzi della curcuma.

    La curcuma è una spezia dalle innumerevoli proprietà mediche. Proprio per questo motivo, essa viene principalmente utilizzata come antinfiammatorio e antiossidante, in quanto si rivela capace di incidere sulla produzione di radicali liberi. Se abbinata, inoltre, ad un regime alimentare sano, tale pianta svolgerà anche un’azione disintossicante per il fegato. Può essere, dunque, utile per trattare le coliche biliari, la gastrite, l’ulcera allo stomaco nonché l’ittero, ma anche per contrastare alcune forme di cancro, l’osteoporosi e l’obesità. Consigliata anche per la cura di tosse, diabete, asma, patologie cardiache ed anoressia, ai fini di un utilizzo salutistico, si rivela sufficiente inserirne almeno un paio di cucchiaini all’interno della propria dieta, magari aggiungendoli ai cibi a fine cottura oppure versandoli nello yogurt.

    Curcuma e alimentazione: come preparare una tisana utile per il benessere dell’organismo.

    Allo scopo di inserire stabilmente la curcuma nella propria dieta quotidiana, si potrebbe pensare di preparare una tisana ricorrendo a soli due cucchiaini della polvere che deriva dal fusto della stessa nonché al limone. Versando tali ingredienti in un bricco di acqua bollente, insieme ad un altro cucchiaino di miele, si otterrà una gustosa bevanda salutare per l’organismo.

    I benefici di una pianta utile per la salute dell’organismo.

    Tra i principali benefici della curcuma, è possibile citare quello detossificante. Infatti, essa si rivela fondamentale per il corretto funzionamento delle cellule epatiche aiutando ad eliminare le tossine in eccesso. Inoltre, tale pianta sembra essere ottima anche per il benessere delle cellule nervose e del cervello, in quanto è capace di rallentare l’invecchiamento cerebrale prevenendo l’insorgenza delle infiammazioni tipiche del sistema nervoso centrale. Oltre a favorire la digestione inibendo la formazione di cellule adipose, poi, risulta essere preziosa anche per il corretto funzionamento del cuore incidendo sui valori del colesterolo. Infine, si possono evidenziale anche l’azione finalizzata a contrastare flatulenza e gonfiore nonché quella anti-batterica contro mal di gola e raffreddore.

    Le controindicazioni.

    In genere, il consumo di curcuma non comporta alcuna controindicazione. In ogni caso, è importante prestare una certa attenzione nell’assunzione della stessa dal momento che dosi eccessive potrebbero causare alcuni effetti collaterali come, ad esempio, acidità gastrica e nausea. Se utilizzata costantemente per un lungo periodo di tempo, poi, essa potrebbe provocare ulcere, meteorismo, calcoli e dissenteria.
     
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