Coliche ovariche: sintomi, cause, rimedi

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    Coliche ovariche sintomi, cause, rimedi

    Coliche ovariche, ecco tutto quello che c’è da sapere su questo disturbo, quali sono i sintomi, le principali cause e i possibili rimedi

    Le coliche sono delle manifestazioni molto dolorose, causate da un’improvvisa contrazione dei muscoli, seguita da un rilassamento graduale. La caratteristica principale delle coliche è proprio quella di essere molto violente, ma al contempo rapide. Ciò non toglie, però, che esse possono manifestarsi di frequente nel corso delle ore.

    A seconda del tessuto che vanno a colpire, le coliche assumono una precisa denominazione. Ciò è spiegato dal fatto che ogni tipologia di spasmo non è causata da un fattore comune, bensì da problematiche che possono interessare un organo piuttosto che un altro.
    In virtù di ciò, è bene sapere che alcune coliche possono colpire l’apparato genitale femminile. e in questo caso prendono il nome di coliche ovariche.
    Ecco, dunque, tutto ciò che c’è da sapere in merito a questa specifica tipologia di spasmi.

    Cosa sono le coliche ovariche

    Sono delle fitte molto dolorose, in alcuni casi a dir poco insopportabili (anche se la sensibilità al dolore varia da soggetto a soggetto), che hanno un decorso solitamente molto breve, ma che possono ripetersi più volte nell’arco della giornata e che affliggono l’apparato genitale della donna.

    Mentre in generale il dolore provocato dalla colica può diffondersi in altre aree corporee (seguendo uno schema più o meno preciso), le coliche ovariche rappresentano un’eccezione, in quanto solitamente l’infiammazione resta circoscritta al pube (o, in alcuni casi, può lievemente estendersi sia in alto che in basso).

    Da un punto di vista biologico, ciò che provoca le questo tipo di coliche è una contrazione improvvisa e inattesa. Le ovaie, come gli altri muscoli, si contraggono e si rilassano seguendo uno schema ben preciso. Quando però questo schema viene danneggiato o alterato, si scatena un’infiammazione improvvisa e violenta, nota con il nome di colica.
    Le coliche ovariche, di per sé, non rappresentano un problema, bensì sono l’effetto di una delle possibili cause scatenanti, che è necessario individuare per poter alleviare il dolore.

    Coliche ovariche sintomi

    Come già detto, il principale sintomo delle coliche ovariche è un dolore molto forte, di breve durata, il quale si ripete di frequente nel corso delle ore (fino alla risoluzione del problema scatenante).
    A seconda della causa delle coliche ovariche, queste ultime possono essere accompagnate da vari sintomi. In particolare, può verificarsi spesso che questi spasmi siano accompagnati dallo spotting, ovvero il verificarsi di perdite ematiche tra un ciclo mestruale e l’altro.
    Solitamente, questo tipo di coliche sono anche accompagnate e/o seguite da gonfiore addominale, nonché da stanchezza e mal di testa.

    Nei casi più particolari, e nello specifico quando le coliche sono molto forti, si può soffrire di vomito, mentre in altre situazioni queste possono essere accompagnate dalla diarrea.
    Poiché molti dei sintomi correlati alle coliche ovariche possono essere abbinati a diverse situazioni, è sempre consigliabile registrare con attenzione quali sono gli eventi che si verificano, in modo da avere un quadro completo della situazione.

    Cause delle coliche ovariche

    In alcuni casi, questo tipo di coliche possono considerarsi completamente fisiologiche. Una delle principali cause delle coliche ovariche, infatti, è proprio il ciclo mestruale.
    Molte donne in età fertile lamentano dolori intensi alle ovaie, soprattutto nella fase di ovulazione.

    L’associazione tra coliche ovariche e ovulazione non è casuale: dal punto di vista biologico, infatti, avviene che in questo periodo del ciclo mestruale l’ovario – in particolare quello destro – produce la cellula uovo e la spinge attraverso la tuba di Falloppio, per renderla disponibile a un’eventuale fecondazione. Quest’attività, e in particolare la contrazione e il rilassamento necessari per rilasciare la cellula, provocano dolore, causando dunque le coliche ovariche. In questa fase, inoltre, è possibile assistere a una variazione di quantità e consistenza del muco cervicale.

    Come già accennato, la percezione delle coliche ovariche varia a seconda della soglia di percezione dei singoli individui, per cui alcune donne percepiscono delle semplici fitte, mentre altre ritengono che il dolore sia insopportabile.
    Qualora l’ovario non riuscisse a espellere la cellula uovo o il liquido che lo protegge, si può formare una cisti, di natura benigna e che si risolve in poco tempo, la quale può in alcuni casi provocare le cisti ovariche.

    Vi sono poi altre complicazioni rare – tra cui cancro all’utero, ovario policistico ed endometriosi – che possono provocare frequenti coliche ovariche. Questi sintomi, tuttavia, necessitano di un’attenta ispezione per una diagnosi accurata.
    Anche la torsione dell’ovario, una condizione che provoca la rotazione della ghiandola su se stessa, con conseguente ostruzione dei dotti sanguigni, può essere causa di coliche ovariche intense. In questo caso è necessario investigare ulteriormente, poiché la torsione prolungata può condurre alla necrosi della ghiandola.

    Coliche ovariche in gravidanza

    Alcune coliche ovariche in gravidanza sono comuni, soprattutto se queste si verificano nelle primissime settimane di gestazione. Il tutto è sempre legato alle variazioni ormonali che regolano questi fenomeni, le quali possono verificarsi di frequente nelle prime settimane di gravidanza, le quali vanno considerate preparatorie.
    Dunque, coliche ovariche o pelviche in gravidanza, se collocate nel primo trimestre, possono ritenersi normali.

    Se il dolore è però troppo forte o frequente, e soprattutto se è accompagnato da perdite ematiche, può indicare una gravidanza extrauterina.
    Infine, quando le coliche si verificano nelle settimane finali della gravidanza, è bene prestare la massima attenzione: in alcuni casi, infatti, i dolori possono essere indice di un parto prematuro o di un pericoloso distacco della placenta.

    Coliche ovariche in menopausa

    Come già accennato, il ciclo mestruale e i fenomeni ad esso connessi sono strettamente regolati da ormoni. Nel periodo della menopausa, non mancano certamente scompensi ormonali e variazioni nella loro concentrazione, il che spiega le occasionali coliche ovariche, nonché altri sintomi tra cui dolore mentre si hanno rapporti sessuali e stipsi.

    Se le coliche si intensificano o diventano più frequenti, però, è necessario consultare un ginecologo e accertarsi delle condizioni del proprio apparato riproduttivo, poiché coliche ovariche troppo violente o ravvicinate possono essere una spia d’allarme per un problema più grave.

    Coliche ovariche rimedi

    I rimedi per le coliche ovariche dipendono strettamente da quella che è la causa scatenante. In caso di coliche causate da scompensi ormonali, il ginecologo può consigliare di prendere la pillola per regolarizzare la concentrazione di queste molecole, mentre se vi sono delle formazioni può essere necessario asportarle chirurgicamente.
    In ogni caso, sulla base del problema specifico, la figura del ginecologo può intervenire per individuare la cura adeguata per risolvere la causa scatenante e, di conseguenza, le coliche.

    Nel frattempo, per alleviare il dolore, è possibile utilizzare degli antinfiammatori, sia in forma farmaceutica che naturale.
    Tra gli antinfiammatori farmaceutici più famosi e usati in caso di coliche ovariche vi sono i FANS, come il diclofenac e l’ibuprofene.

    In natura, però, vi sono degli antinfiammatori naturali, tra cui malva e arnica. Preparare degli infusi a base di queste erbe, dunque, può essere utile per limitare l’infiammazione dovuta alle coliche; anche l’aloe vera, inoltre, può essere utilizzata per il medesimo scopo, nonché alcune spezie da adoperare in cucina, come la curcuma, lo zenzero e l’aglio.Titolo articolo: